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G R A T I S.
Questa parola ci fa sussultare.
Quasi come se qualcuno ci dicesse “Ti amo”.

Ho provato a riflettere su questo. Al fatto che molti di noi quasi maniacalmente fanno qualcosa solo se è gratis o peggio ancora perché è gratis.
Come se il desiderio fosse subordinato ad un atto di amore. Perché gratis è un atto di amore.
Dunque “Desidero questa cosa se me la dai gratis.” “La desidero perché me la dai gratis”
Non mi quadra. Proviamo a pensare.

Chi baratta l’Amore col Potere ( e quindi col Denaro) compie un atto biologicamente controproducente.

Eros e Thanatos, Amore e Morte, la pulsione alla Vita e la pulsione alla Morte: le due forze cosmiche antagoniste che governano l’Universo.

Biologicamente siamo concepiti con un innato istinto alla vita, a sopravvivere ad ogni costo e pertanto a riprodurci: siamo dunque naturalmente portati per il sesso e per l’Amore.
Culturalmente possiamo provare a separare l’atto riproduttivo e il sesso dall’Amore. Analogamente possiamo fare le nostre scelte per convenienza economica (denaro) o per passione (amore).
Un vecchio detto napoletano cita “Meglio comandare che fottere”.
Ora il potere è una categoria socioculturale e in quanto tale può solo oscurare ma non annientare la sua controparte biologica: l’Eros.
L’Eros così relegato nell’ombra si esprime a nostra insaputa attraverso le nevrosi e le malattie.

Solo con una nevrosi riesco a spiegarmi questa mania di ottenere qualcosa gratis.
Una nevrosi volta a colmare il vuoto di amore. Chi baratta l’Eros col Potere (o col denaro) è condannato a mendicare Amore.